Verso il ballottaggio, due liste civiche sosterranno Di Giacinto: “Ecco il mio programma”

Le liste civiche ‘In movimento per Follonica’ e ‘Follonica nel Cuore’ sosterranno la candidatura di Massimo Di Giacinto a sindaco.

Lo hanno annunciato durante la conferenza stampa che segna la ripartenza della campagna elettorale Francesco De Luca e Aldo Iavarone, rappresentanti delle due civiche. Con loro, seduti al tavolo insieme al candidato, Sandro Marrini segretario provinciale di Forza Italia, Roberto Azzi segretario follonichese della Lega Salvini Premier, Danilo Baietti in rappresentanza di Fratelli d’Italia, Charlie Lynn della civica Di Giacinto Sindaco.

Massimo Di Giacinto

“Con le due civiche cittadine – spiega Di Giacinto – abbiamo trovato degli accordi programmatici e sosterranno la mia candidatura a sindaco. Erano due civiche che si sono presentate autonomamente al primo turno, ma condividono alcune mie proposte e con loro abbiamo trovato punti di convergenza. Loro sostengono ed apprezzano la mia candidatura e la mia persona”.

Da qui la scelta della zona industriale per ripartire con la campagna elettorale. “La scelta della zona industriale di Follonica – spiega Di Giacinto – rappresenta il luogo della ripartenza dopo il ricorso al Tar che ci ha permesso di disputare il ballottaggio, perché nella mia amministrazione il lavoro sarà il punto centrale dell’azione. Questa zona è il cuore pulsante della nostra economia con imprese artigiane e industriali a basso impatto ambientale, oltre ad attività commerciali importanti. Ciò a fianco del settore turistico che, in estate, rappresenta un altro elemento portante della nostra economia”.

Lavoro ed uno sguardo ai giovani. “Non vogliamo che i nostri giovani debbano lasciare Follonica come sta avvenendo – afferma Di Giacinto –, devono anche avere la loro possibilità di costruirsi qui il futuro”.

La zona industriale, però, rappresenta ancora di più. “La zona industriale è la dimostrazione dello scollamento con la vecchia amministrazione – sostiene Di Giacinto -. Qui l’ex sindaco ha promesso, ma non ha realizzato. In tema di sicurezza, di lavori pubblici, di illuminazione c’è molto da fare. Ma anche sulla Tari noi intendiamo dare risposte alle aziende. Qui sono convinto che si possano attrarre nuove realtà artigianali ed industriali e valorizzare quelle che già ci sono attraverso, anche, la fiscalità locale”.

Il turismo, per Di Giacinto, è l’altro settore portante per generare lavoro. “Al momento – spiega il candidato sindaco – è limitato all’estate, mentre noi siamo convinti che questo debba essere un riferimento per tutto l’anno. Qui ci sono molti investimenti da fare. A Follonica inoltre c’è la necessità di ricettività alberghiera con la possibilità di costruire nuove strutture. Nella pianificazione urbanistica dovremo prevedere aree ad hoc dove permettere la realizzazione di questa ricettività“.

“Il turismo balneare inoltre – aggiunge Di Giacinto –, come la nautica e la vela, ma non se ne può parlare senza realizzare un porto. Non una struttura grande, ma due porticcioli di dimensione turistica e per questo interverremo sulla Regione Toscana. L’obiettivo è far diventare Follonica da una città sul mare a una città di mare”.

Turismo è anche quello sportivo. “Ci crediamo molto – sostiene Di Giacinto – e vorremmo realizzare una tensostruttura che vada ad affiancarsi alle strutture già esistenti dove si svolgono le attività delle società cittadine. In più sosterremo la nascita dell’impianto di golf già previsto da un soggetto privato”.

Lavoro è anche attività commerciali. “Il piccolo commercio – sostiene Di Giacinto – può vivere solo se in città c’è gente, dunque se Follonica torna ad essere un centro di attrazione commerciale come lo era fino a qualche anno fa. La città deve essere dunque più accogliente, pulita, sicura, in sintesi più attraente. In questa ottica sono fondamentali gli eventi ed una viabilità che andrà rivista immediatamente, ricreando i due naturali viali di scorrimento già presenti, creando anche gli opportuni parcheggi e sistemando gli attuali dell’area ex Ilva”.

L’idea di Di Giacinto, poi, è quella di realizzare una società multiservizi sul modello di Sistema a Grosseto. “Un’azienda partecipata – spiega Di Giacinto – che possa svolgere per il Comune molte attività, a partire dalla gestione del verde pubblico e delle manutenzioni. Anche qui creando posti di lavoro pur mantenendo i contratti già in essere”.

Altri due sono i progetti privati su cui il candidato sindaco intende puntare. “Il primo è una Rsa che un privato vuole realizzare – afferma –, il secondo è di un gruppo straniero interessato alla ex Colonia. Noi dobbiamo essere aperti a questi tipo di iniziative”.

Francesco De Luca spiega il perché della scelta della civica ‘In movimento per Follonica’. “Sono una persona di centrosinistra che rivendica la sua appartenenza – spiega –, abbiamo deciso di vivere questa esperienza civica che ha ottenuto oltre settecento voti. Credo però che questo apparentamento sia la conseguenza di un percorso naturale. La nostra idea era quella di creare un cambiamento per Follonica. Ci siamo resi conto che la città non era stata amministrata bene, partendo dall’ordinario per giungere allo straordinario. Bisogna fare qualcosa per invertire la tendenza e ci siamo trovati d’accordo con Di Giacinto su un’alleanza programmatica. Per avere il cambiamento è necessario metterci la faccia e noi lo facciamo, incuranti degli attacchi che potranno arrivarci dal centrosinistra per la nostra scelta, che è dettata solamente dal bene della città”.

Per ‘Follonica nel Cuore’ è intervenuto Aldo Iavarone. “Dopo un primo turno in cui avevamo corso autonomamente puntando sui giovani e sulle donne – spiega Iavarone –, abbiamo deciso di sostenere la candidatura di Massimo Di Giacinto in quanto c’è stata una convergenza importante su alcuni punti del programma. Noi siamo nati sulla battaglia per l’ambiente e su quella per il depuratore di Follonica, dove le promesse fatte non sono andate avanti, anzi l’unica cosa che sappiamo è che l’Acquedotto del Fiora ha detto che non avrebbe tirato fuori soldi per il nuovo impianto. Un depuratore che ad oggi è deleterio per il turismo e anche per attrarre nuovi investitori. Siamo poi favorevoli infine alla nascita della società multiservizi a partecipazione pubblica”.


Articolo a cura di GROSSETO NOTIZIE del 30 Gennaio 2020:
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